L'importanza della tecnica nell'allenamento con i pesi
Chi pratica l'allenamento con i pesi, deve ridurre più
possibile la
probabilità di farsi male. Ogni esercizio va eseguito in totale
sicurezza e per questo motivo è importante conoscere e imparare la
tecnica corretta di esecuzione dei movimenti.
Nel body building, nel
fitness e nel powerlifting esistono delle regole generali di tecnica
dell'allenamento con i pesi che ogni atleta deve conoscere. Vediamo
quali sono.

Regola 1: far lavorare solo i muscoli direttamente coinvolti in uno specifico movimento
Come prima cosa, è importante mantenere la
completa indipendenza dei muscoli utilizzati per compiere un
determinato movimento.
Se
per eseguire la distensione su panca bisogna utilizzare un movimento
combinato di pettorali, tricipiti e deltoidi, non ha senso inarcare la
schiena, irrigidire il collo o contrarre altri muscoli per aiutarsi nel
sollevamento. In questo modo si aumenta la probabilità di incorrere in
un infortunio.
Un esercizio viene svolto correttamente quando si percepisce
lo
sforzo solamente sui muscoli interessati senza scaricare il peso sulle
altre parti del corpo o sulle articolazioni non direttamente coinvolte
dal movimento.
Ad esempio, quando si esegue il curl per i bicipiti,
si dovranno contrarre solo i bicipiti e gli avambracci senza far
intervenire la schiena o altri muscoli per portare a termine il
movimento.
Se i carichi non permettono la corretta esecuzione della
tecnica e si deve ricorrere a qualche movimento strano per portare a
termine la serie, occorre ridurre i carichi finché il
movimento viene nuovamente eseguito in modo corretto.
Regola 2: non utilizzare il cheating nell'allenamento con i pesi
Cheating in inglese significa "inganno". Nell'allenamento
con i pesi, praticare il cheating significa eseguire un movimento con
l'aiuto di altri muscoli non coinvolti nell'esercizio.
Il
cheating è una vera e propria tecnica del body building ed è praticata
dagli atleti di livello medio-avanzato per stimolare i muscoli in
maniera più forte, ma se eseguita da atleti poco esperti può causare
degli infortuni.
- Inarcare la schiena durante il lento avanti con bilanciere o manubri. In questo modo si crea uno squilibrio muscolare che può provocare un'ernia.
- Aiutarsi con la schiena per eseguire il curl con bilanciere, scaricando il peso sui muscoli lombari o eseguendo strappi per sollevare in avanti il bilanciere. Anche in questo caso la schiena può subire dei danni gravi.
- Sforzare eccessivamente la schiena per gli stacchi da terra e per lo squat, se le gambe non hanno sufficientemente forza. In tal caso è meglio fermarsi e utilizzare meno carico piuttosto che rischiare un'ernia inguinale o del disco. Per diminuire il carico sulla schiena è opportuno rinforzare le gambe con esercizi mirati per i quadricipiti, glutei e bicipiti femorali.
- Inarcare la schiena nella distensione su panca. Chi ha osservato una gara di distensione su panca nel powerlifting ha sicuramente notato come gli atleti inarchino la schiena durante il sollevamento. Questo gesto serve per imprimere più spinta mediante i pettorali e i tricipiti (che hanno più forza rispetto ai deltoidi) ma per eseguire questo movimento in sicurezza è necessaria una tecnica ineccepibile. Un atleta che non pratica powerlifting agonistico deve eseguire solo movimenti controllati e sicuri per ridurre al minimo il rischio di infortunarsi. Non dovrebbe mai inarcare la schiena nella distensione su panca, mica deve gareggiare!
- Contrarre i muscoli del collo durante le croci/distensioni con manubri. Tralasciare questo accorgimento significa correre il rischio di subire delle brutte contratture a livello cervicale, molto dolorose e lente a guarire.
Regola 3: non eseguire esercizi dannosi
Nel body building, ci sono alcuni esercizi che hanno la fama di rovinare i legamenti e i tendini dei praticanti, per via della loro spiccata difficoltà di esecuzione o per la loro caratteristica di alterare la biomeccanica del corpo umano in maniera innaturale.
Secondo Enrico Bronzetti (vedi qui) sono da evitare quindi;
- Lo squat con tavoletta sotto i talloni. Questo esercizio causa un sovraccarico innaturale sulle ginocchia che a lungo andare potrebbe provocare fastidiose infiammazioni alle relative articolazioni.
- Il lento dietro per via di possibili danneggiamenti ai muscoli della cuffia dei rotatori.
- La french-press e il curl su panca Scott perché causano un sovraccarico eccessivo sulle articolazioni dei gomiti provocando una fastidiosa tendinite o sinovite.
- Gli esercizi eseguiti al multipower. La traiettoria rettilinea del movimento, imposta dalla macchina, va contro la naturale traiettoria che si avrebbe con i pesi liberi. Al multipower il peso viene scaricato sulle articolazioni e sui muscoli in maniera innaturale, sottoponendoli quindi a stress eccessivo.
Infine aggiungo anche il curl con manubri eseguito senza la rotazione dell'avambraccio, soprattutto quando il movimento positivo parte con il manubrio orientato secondo l'asse delle spalle. In questo modo si attua uno sforzo innaturale sull'articolazione che alla lunga può provocare una brutta tendinite al gomito.
Regola 4: controllare la velocità dei movimenti e non eseguire strappi
Infine, per non farsi male e per sentire "lavorare" efficacemente un certo muscolo o gruppi di muscoli, è preferibile allenarsi con movimenti lenti, cadenzati e controllati.
Questi movimenti, se eseguiti con una fase positiva di almeno 1-2 secondi e una negativa di 3-4 permettono di apprendere la tecnica di esecuzione in maniera impeccabile che terrà lontano gli infortuni.Ciò è
importante soprattutto per i principianti, i quali devono imparare a
maneggiare i manubri e i bilancieri con bassi carichi per imparare da
subito la tecnica corretta.
Una volta appresa la tecnica si possono
aumentare progressivamente i carichi, ma al minimo peggioramento
dell'esecuzione di un esercizio, il carico di lavoro va immediatamente
diminuito per riprendere ad eseguire il movimento in modo corretto.
Prima di caricare troppo peso nei bilancieri o nei manubri è
indispensabile apprendere in maniera eccellente i principi di base
della tecnica nell'allenamento con i pesi, per poi utilizzare in futuro
carichi degni di nota, in totale sicurezza e tranquillità.
Concludendo...
Se si applicano le precedenti regole, il rischio di
infortunarsi nell'allenamento con i pesi diventa quasi nullo.
Note
le regole generali di tecnica di allenamento con i pesi, è importante
conoscere e imparare la tecnica specifica di ogni esercizio, ma già
rispettando questi principi basilari si eviteranno molti infortuni.
Lo sport è un piacere e deve contribuire al proprio benessere!
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