L'allenamento a circuito o circuit training
L'allenamento a circuito o circuit training è un programma di
allenamento ideato per migliorare contemporaneamente la forza e la
resistenza e per combattere l'adiposità localizzata.
L'allenamento a circuito unisce i benefici
dell'attività aerobica con quelli del potenziamento muscolare
anaerobico, evitando che i due tipi di allenamento interferiscano a
vicenda.
A chi vuole dimagrire, gli istruttori più preparati
inseriscono
l'attività cardio dopo l'allenamento con i pesi per una semplice
ragione: l'allenamento di forza svuota le riserve
glucidiche del proprio corpo e quindi, durante la successiva attività
aerobica, verrebbero consumati più grassi.
In carenza di
zuccheri, infatti, il consumo energetico del corpo si sbilancia a
favore dei grassi per preservare il glucosio e destinarlo alle
funzioni cerebrali.
Questa tipologia di allenamento ha però un difetto: l'attività
aerobica eseguita dopo il potenziamento muscolare può ostacolare i
progressi di quest'ultimo. Ad esempio, chi corre dopo
aver eseguito una sessione di squat brucerà più grassi ma non potrà
raggiungere il suo massimo potenziale nello squat.
Per evitare questo problema, si è pensato di svolgere le sessioni di potenziamento muscolare alternandole ad alcuni esercizi aerobici di pochi minuti, il tutto da eseguirsi senza pause: questo schema di allenamento prende il nome di allenamento a circuito o circuit training.

La struttura dell'allenamento a circuito
Il circuit training è un circuito di esercizi (chiamati stazioni) che comprendono una successione di esercizi aerobici e anaerobici, senza pause, da ripetere due o più volte. La successione di tutti gli esercizi si chiama passata.
Uno schema di allenamento a circuito è il seguente:
- esercizio di aerobica 1 (5 min)
- 2 o 3 esercizi anaerobici
- esercizio di aerobica 2 (5 min)
- 2 o 3 esercizi anaerobici
- esercizio di aerobica 3 (5 min)
- 2 o 3 esercizi anaerobici
- esercizio di aerobica 4 (5 min)
- 2 o 3 esercizi anaerobici
Le regole dell'allenamento a circuito
Per pianificare un allenamento a circuito corretto ed efficace, bisogna seguire alcune regole, qui riportate:
- il numero di ripetizioni ad ogni stazione deve essere medio/alto (15-25);
- il circuito deve venire svolto senza pause tra gli esercizi ovvero in superserie (il recupero effettivo tra un esercizio e il successivo deve essere di 15-20 secondi);
- i pesi devono venire aumentati gradualmente ogni tot sedute per evitare l'adattamento del corpo agli stimoli allenanti e di conseguenza lo stallo dei progressi;
- l'allenamento può essere praticato al massimo 3/4 volte la settimana in base al proprio stato fisico, preferibilmente a giorni alterni in modo da lasciare un po' di recupero muscolare tra un allenamento e l'altro;
- i carichi utilizzati devono essere più bassi rispetto ad un allenamento di body building puro, pertanto è un metodo adatto a quasi tutti i praticanti della palestra di ogni età e sesso, escludendo ovviamente chi ha gravi patologie muscolo-scheletriche o posturali;
- si consiglia di eseguire una sola serie per esercizio anaerobico mantenendo una perfetta tecnica di esecuzione, anche in caso di stanchezza;
- è concesso un riposo breve tra una passata e la successiva (2-3 min).
Quando è adatto l'allenamento a circuito
Il circuit training va bene:
- per lavorare sull'adiposità localizzata, impostando l'allenamento a circuito su quelle zone maggiormente colpite dall'accumulo di grasso;
- per aumentare la resistenza muscolare e l'efficienza cardiovascolare generale;
- per aumentare in generale la forza e la resistenza muscolare del proprio corpo.
Si tenga presente che allenare insieme forza e resistenza non permette di arrivare al proprio potenziale in entrambe le capacità. Si possono migliorare moltissimo le prestazioni in generale, ma non si può diventare allo stesso tempo campioni olimpionici di sollevamento pesi e vincere il giro d'Italia.
L'allenamento mirato per la sola forza produce maggiori
guadagni, come quello specifico per la resistenza, però con il circuit
training un soggetto poco allenato può raggiungere una
discreta efficienza in entrambe le capacità.
Il circuit training è un metodo
che attua un buon compromesso tra lo sviluppo della forza e
quello della resistenza, minimizzando l'inibizione della forza causata
dal contemporaneo allenamento di resistenza e il calo prestazionale di
forza che si avrebbe dopo un lavoro aerobico.
Accorgimenti nell'esecuzione dell'allenamento a circuito
Quando si svolgono esercizi senza pause, è difficoltoso
mantenere una perfetta tecnica di esecuzione visto che la fatica è
maggiore.
Per questo motivo si sconsiglia l'inserimento
di esercizi di pesistica che richiedono una forte concentrazione e una
tecnica di esecuzione impeccabile.
Rientrano in questo gruppo lo squat,
gli stacchi da terra, le distensioni su panca piana o inclinata, i
rematori con bilanciere, il lento avanti con bilanciere, se eseguiti
con grandi carichi.
Si
consiglia sempre di mantenere un
numero di ripetizioni medio-alto, in particolare tra le
12 e le 20, scegliendo quindi carichi compresi tra il 55% e il 65% del
proprio massimale per una ripetizione (1RPM).
Infine, chi segue un allenamento a circuito
in una palestra commerciale, ha bisogno di molti attrezzi a
disposizione, cosa non sempre fattibile visto che gli attrezzi possono
essere utilizzati nel frattempo da altre persone.
Per ovviare a questo
problema si può sostituire "al volo" un esercizio con uno equivalente,
ovvero con un esercizio che impegna le stesse masse muscolari.
Come programmare un circuit training per sconfiggere l'adiposità localizzata
L'allenamento a circuito va
pianificato scegliendo gli esercizi di tonificazione per le zone del
corpo che hanno maggior predisposizione ad ingrassare.
Al posto degli
esercizi con i pesi si possono anche prevedere esercizi a corpo libero,
ideali per quando si va a correre al parco.
Se si preferiscono gli esercizi a corpo libero da eseguire all'aperto (ad esempio in un parco dotato di attrezzatura) si può fare un po' di corsa intervallata da:
- crunch inverso (per gli addominali)
- crunch diretto (per gli addominali)
- trazioni alla sbarra dirette e inverse (per i bicipiti)
- flessioni verticali parallele (per i pettorali e le spalle)
- flessioni orizzontali alle parallele (per i pettorali e le spalle)
Un esempio di scheda è la seguente:
- corsa 5-10 min
- flessioni verticali parallele (per i pettorali e le spalle)
- flessioni orizzontali alle parallele (per i pettorali e le spalle)
- corsa 5-10 min
- 1 serie di trazioni alla sbarra (dirette)
- 1 serie di trazioni alla sbarra (inverse)
- corsa 5-10 min
- crunch inverso (per gli addominali)
- crunch diretto (per gli addominali)
- corsa 10-15 min
- stretching
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