Il numero delle ripetizioni in palestra
Quando si segue una scheda di allenamento si possono eseguire
poche o molte serie di un certo esercizio.
Ma cosa cambia nell'eseguire ad esempio 4 serie da 10 ripetizioni
oppure 2 serie da 20?

Le fibre bianche e le fibre rosse
Le cellule che compongono il muscolo si chiamano fibre muscolari e possono essere di tre tipologie:
- Le fibre rosse, dette a contrazione lenta o
di tipo I,
sono fibre che
producono poca forza ma hanno maggiore resistenza.
I maratoneti, i fondisti e i ciclisti posseggono una predominanza di questa tipologia di fibre. - Le fibre bianche, chiamate anche a
contrazione rapida, o di tipo II sono le fibre che
sprigionano molta
forza ma si affaticano subito se soggette a sforzi prolungati e poco
intensi.
Sono divise in fibre di tipo IIa e IIb a seconda della loro resistenza alla fatica (le IIa sono più resistenti alla fatica delle IIb).
Body builders, sollevatori di pesi e sprinter hanno una percentuale molto elevata di questo tipo di fibre. - Le fibre intermedie, che hanno
caratteristiche intermedie tra quelle veloci e lente.
Esse possono assumere delle caratteristiche simili alle fibre di tipo I o II a seconda degli stimoli a cui sono sottoposte.
Ogni muscolo
del corpo possiede una percentuale determinata geneticamente
di
fibre bianche e rosse. I muscoli delle gambe
(soprattutto i polpacci) possiedono più fibre rosse mentre
le braccia (e in particolare i tricipiti) hanno la predominanza di
fibre bianche.
Il numero ottimale di ripetizioni
Studi del settore hanno dimostrato che:
- un basso numero di ripetizioni, tra 1 e 5, sviluppa prevalentemente la forza e quindi stimola prevalentemente le fibre bianche;
- un numero di ripetizioni tra 6 e 12 è correlato ad un maggiore sviluppo muscolare e stimola le fibre bianche e quelle intermedie;
- un numero di ripetizioni superiore a 12-15 fa lavorare prevalentemente le fibre a contrazione lenta ovvero quelle rosse.
Per aumentare la muscolatura occorre stimolare tutte le fibre muscolari, lavorando un po' a basse ripetizioni, un po' a medie ripetizioni e un po' ad alte ripetizioni. Questo viene fatto durante la stessa sessione di allenamento (con la tecnica del piramidale inverso) oppure in sessioni di allenamento differenti (con la tecnica dei giorni alterni).
La tecnica del piramidale inverso
In un certo esercizio occorre utilizzare ad esempio un carico
che consenta di eseguire al massimo 4 o 5 ripetizioni.
Eseguita
la prima serie, bisogna togliere un po' di peso tale
per cui si riesce successivamente ad eseguire una serie da 6 a
12 ripetizioni.
Terminata la seconda serie, bisogna ancora togliere un po' di
peso per eseguire una serie da oltre 15 ripetizioni.
In questo
modo si stimolano tutte le fibre di un certo gruppo
muscolare.
La tecnica dei giorni alterni
In questo caso l'allenamento differenziato per fibre viene
sviluppato in giorni differenti.
Ci si può allenare il lunedì per la forza (serie da 1 a 5
ripetizioni), il
mercoledì per la massa (serie da 6 a 12 ripetizioni) e il venerdì per
la resistenza (serie oltre le 15 ripetizioni).
Sono entrambi schemi validi. A ciascuno il compito di provarli e vedere quale dei due da i migliori risultati.
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