Capita spesso di leggere sui giornali che il sovrappeso e la sedentarietà sono fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e possono provocare a lungo termine dolori muscolo-scheletrici, spesso dovuti al sovraccarico progressivo delle articolazioni, specie quelle delle ginocchia. Questo potrebbe interessare sicuramente una persona di una certa età, ma un ragazzo o ragazza giovane, perché mai dovrebbe dimagrire e mantenersi magro?
La cena dovrebbe essere l'ultimo pasto della giornata. Dopodiché ci si riposa, si va a dormire e il giorno dopo si riprende l'attività lavorativa. Ma come occorrerebbe alimentarsi alla fine della giornata?
Questo articolo è rivolto alle persone che per motivi di lavoro o altro sono costretti a mangiare abitudinariamente fuori casa, come i lavoratori e gli studenti.
Nessuno vorrebbe seguire una dieta che fa patire la fame. L'unica strada percorribile rimane quella di scegliere un regime alimentare non temporaneo, ma che dura tutta la vita.
Per dimagrire in salute e in maniera definitiva è importante educare anche il proprio senso del gusto, rendendo dolce quello che prima era normale, e normale quello che prima era amaro o insaporito.
Oltre alle calorie inutili, un'altra categoria di alimenti deve essere bandita completamente o al più limitata solo in occasioni eccezionali. Sono i cosiddetti cibi spazzatura.
Alcuni cibi e bevande come gli snack, i cioccolatini, le caramelle, le bevande gassate, gli aperitivi, i torroncini, alcune tipologie di biscotti, non apportano un significante numero di sostanze nutritive al nostro organismo ma forniscono solamente energia.
Per determinare il livello di sovrappeso o di obesità, tenendo conto anche della struttura ossea e della massa muscolare, è opportuno definire un parametro importante, ovvero la percentuale di massa grassa. Essa è la percentuale, sul nostro peso totale, della sola parte costituita dal grasso.
Il metabolismo basale rappresenta il consumo energetico del corpo umano a riposo, in stato di veglia, in posizione coricata e a digiuno da almeno 12 ore. E' praticamente l'energia consumata dall'organismo per mantenere in funzione lo stato di coscienza e le sue funzioni vitali (battito del cuore, respirazione, sudorazione, ecc…).
Per avere un'idea del proprio fabbisogno energetico giornaliero bisogna considerare quattro fattori: il metabolismo basale, il consumo da attività quotidiane, l'energia per le attività sportive e la termogenesi indotta dalla dieta ovvero le Kcal consumate per digerire e assimilare gli alimenti.
Perché molte persone a 20 anni sono magre, a 40 sembrano dei barilotti di birra e a 50 delle botti di vino? Mangiano sempre uguale e ingrassano ogni anno... ma per quale motivo avviene questo?
Quante volte avrai sentito questa frase “Sono grasso, lo so, ma non ce ne posso niente. Mia madre è grassa, mio padre pure, mio fratello pure, io che ce ne posso?”
In rete, nei giornali, in televisione e alla radio vengono spesso presentate numerose tipologie di diete. Si parte dalla dieta del minestrone per arrivare alla dieta delle star di Hollywood, alla dieta dei segni zodiacali, alla dieta dell'ananas, alla dieta dell'acqua e così via.
In questo articolo sono raggruppati i principali piatti e alimenti comunemente preparati nelle mense, nei ristoranti e in casa, con il loro contenuto energetico, espresso in Kcal.
Questo articolo riporta le più comuni cattive abitudini alimentari delle famiglie italiane, che sovente vengono tramandate di generazione in generazione.
Spesso in rete si vedono messaggi del tipo “vuoi perdere 10 kg in 10 giorni?” oppure “Fai come me! 5 kg in meno in una settimana!”. Sono affidabili?
Cosa mangiare a colazione? Una tazza di caffelatte al bar? Uno snack? Una scodella di cereali? Un succo di frutta? O solo una tazzina di caffè? La colazione rappresenta uno dei pasti più importanti della giornata, perché al mattino il corpo è a digiuno da molte ore e quindi ha bisogno di carburante per affrontare la giornata con la giusta grinta.
Uno dei metodi più comuni per sapere se si è in peso forma, in sottopeso o in sovrappeso è quello di calcolare il proprio indice di massa corporea noto anche con l'abbreviazione IMC (o Body Mass Index o BMI).
Quasi tutti hanno ben presente cosa significa ingrassare. Si ingrassa quando si introducono più calorie rispetto a quelle che si consumano. Vediamo nel dettaglio questo aspetto.
In questo articolo verrà illustrato il modo per calcolare i chilogrammi che ognuno dovrebbe perdere per avere una forma salutisticamente accettabile.
L'adiposità localizzata è quel fastidioso fenomeno per cui il grasso in eccesso si deposita prevalentemente in alcune zone del proprio corpo provocando dei brutti inestetismi (pancia, coulotte, maniglie dell'amore, ecc...).