Le assicurazioni: principi base e come generano utili
Un contratto di assicurazione è un contratto che prevede una
copertura finanziaria sottoforma di rendita o erogazione di capitale al
verificarsi di un evento rischioso per la salute o per il patrimonio di
una persona fisica o giuridica.
In altre parole, due soggetti (società di assicurazione e cliente) si
accordano in modo che la società di assicutazione riceva
periodicamente un premio in denaro dal cliente (annualmente,
semestralmente) per tutelarlo dall'avverarsi di un certo evento.
L'idea da cui è nato il concetto stesso di assicurazione è
quella di non far ricadere sul singolo le conseguenze di
un evento gravoso, ma di distribuirle su tutte le persone che
sottoscrivono la polizza. In questo modo, se l'evento
gravoso si avvera, nessuno verrebbe danneggiato gravemente e la
compagnia allo stesso tempo genera dei profitti.
Per comprendere come una società di assicurazioni genera i propri
profitti, è interessante mostrare un esempio semplice, ma allo stesso
tempo molto intuitivo.
Funzionamento base di un'assicurazione o polizza
In un certo paese si vuole determinare una copertura dei danni causati da incidenti automobilistici. Da un'analisi statistica si ricava che mediamente nel paesino, su 50 guidatori, ci sono stati 4 incidenti con i relativi danni:
- danno 1: 10.000 euro
- danno 2: 25.000 euro
- danno 3: 500 euro
- danno 4: 15.000 euro
Se non esistessero polizze, chi ha causato l'incidente deve
risarcire il suo danno. Il cittadino che ha causato il danno 2 dovrebbe
risarcire quindi 25.000 euro di danno. Se nel paesino vigesse l'obbligo
di istituire un'assicurazione obbligatoria contro i danni causati a
terzi, questi costi ricadrebbero mediamente su tutti i guidatori.
In questo modo si può quantificare l'influenza dei danni su
ogni singolo guidatore.
Questa influenza, in euro è pari a:
D = (10.000+25.000+500+15.000)/50 = 1.010 euro.
Cioè è come se ogni cittadino versasse alla compagnia una
somma pari a 1.010 euro e in questo modo tutti i danni sarebbero
risarciti spalmandoli si tutti gli assicurati.
La compagnia, in base ad una certa probabilità di incidente (4/50)
risarcirà i danni. Il danno medio da risarcire per incidente è quindi
pari a 50.500/4=12.625 euro, che moltiplicato per la probabilità di
accadimento di un incidente (4/50 = 0,08) fornirà proprio il valore
della polizza pari a 1.010 euro.
Come le assicurazioni generano profitti
La compagnia di assicurazioni, per avere dei
profitti, dovrebbe far pagare ai guidatori una quota aggiuntiva
rispetto ai 1.010 euro in modo da coprire le spese e ottenere un
guadagno.
Ad esempio, se la compagnia fosse gestita da due persone che guadagnano
ciascuna 2.500 euro al mese (comprese tasse e oneri fiscali),
si dovrà stabilire un costo aggiuntivo annuale pari a 60.000 euro che
verranno spalmati su tutti i guidatori che sottoscriveranno la polizza.
Il costo di ogni polizza sarà quindi pari a 1010 + 60.000/50 = 2210
euro.
Tutte le polizze basano il loro premio da pagare sempre in relazione alla probabilità di accadimento di un certo evento e al relativo danno atteso.
I tipi di assicurazioni
Vi sono assicurazioni per coprire moltissime tipologie di rischio, ma le più frequenti per i cittadini privati sono:
- Le assicurazioni RCA (responsabilità Civile Auto), obbligatorie per legge;
- L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL);
- Le polizze vita;
- Le polizze protezione mutuo (per tutelare il rischio di insolvenza delle rate del mutuo).
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